Il processo di realizzazione dei prodotti del Gruppo Sofidel si basa sulla lavorazione delle materie prime ovvero di cellulosa e carta da macero. L’approvigionamento della materia prima coinvolge una filiera di aziende che producono la cellulosa prevalentemente dal legname proveniente da scarti di lavorazione delle segherie o di altre industrie oppure da tronchi provenienti da piantagioni o foreste gestite in maniera sostenibile dal legno infatti, attraverso un procedimento di triturazione, cottura e trattamento chimico, viene estratta la cellulosa.
La prima parte del processo produttivo primario avviene nelle cartiere del Gruppo dove la pasta di cellulosa approvvigionata, oppure la carta da macero, viene disciolta in acqua calda, raffinata e quindi utilizzata dalle macchine continue per la produzione di grandi bobine di carta tissue (jumbo rolls o parent reels).
La seconda parte del processo produttivo avviene a valle della prima parte, nelle cartotecniche, ovvero gli stabilimenti nei quali le bobine vengono trasformate in prodotti finiti successivamente confezionati e venduti al cliente finale attraverso i vari canali di distribuzione.
Il settore industriale della carta ha adottato, negli ultimi anni, iniziative di eccellenza ambientale per ridurre i consumi idrici ed energetici, le emissioni in atmosfera e le emissioni acustiche. In tal senso hanno contribuito due elementi importanti: l’adozione da parte del comparto cartario di strumenti di gestione ambientale evoluti e riconosciuti come ISO 14001 o EMAS e la nascita di un apparato legislativo complesso. Si deve infatti ricordare che il settore cartario rientra nel campo di applicazione delle direttive comunitarie 96/61/CE, più nota come IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control), e 2003/87/CE che istituisce il sistema di scambio di quote di CO2 noto come Emission Trading. La concomitanza di tali eventi ha prodotto una crescita del settore non solo produttiva ma anche di competenze e consapevolezza nel campo della sostenibilità.